“Avevamo o no ragione a dire che l’ANCI Abruzzo sarebbe stata posta sotto tutela politica con l’elezione di Biondi? Ora forse è più chiaro a tutti in Abruzzo e fuori – così in una nota il Senatore del PD Michele Fina in merito alla notizia dell’assenza del Presidente di Anci Abruzzo Pierluigi Biondi nelle audizioni in commissione sull’aumento delle tasse regionali – è fin troppo chiaro, scontato direi, che se eleggi a Presidente dell’ANCI il responsabile nazionale degli enti locali di Fratelli d’Italia, costui non interverrà a difesa dei comuni ma piuttosto difenderà il suo partito, anche se questo, di fatto, determina la fine dell’associazione dei comuni abruzzesi. Non ci voleva molto a capire che sarebbe finita così, tuttavia la giornata odierna ci fornisce una dimostrazione lampante di quello che abbiamo sostenuto e denunciato nei mesi scorsi. E infatti, nel mentre la Giunta Marsilio aumenta le tasse regionali, dopo aver nascosto in campagna elettorale un buco milionario della sanità, il sindaco Biondi, non solo non assume una posizione a difesa degli Abruzzesi, ma diserta, con imbarazzo, riunioni ufficiali nelle quali avrebbe il dovere di essere presente. Un’assenza che fa seguito a quella nel Consiglio comunale dell’Aquila sul tema delle scuole, che vede ancora 3500 studenti nei Musp dopo 16 anni dal terremoto, cosi come l’assenza all’assise consiliare dedicata al disastro della sanità e al debito milionario di Marsilio e della destra. Un campione delle assenze e un professionista della fuga, dedito ormai, di gran lunga, più alle presenze romane che al governo della sua città”
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